Maiuscole e minuscole

Si usano le maiuscole nei casi seguenti: primo termine di Enti, istituti, partiti quando vengono espressi per intero (es. Ministero degli esteri, Istituto nazionale della previdenza sociale); nomi geografici di Stati, fiumi, monti, mari, ecc. (es. Mar Mediterraneo, Monte Bianco); termini che possono ingenerare confusione (Stato, stato; Chiesa [istituzione], chiesa; Comune, Provincia [Enti amministratori], comune, provincia [entità geografiche]; termini come università, questura, tribunale, quando si riferiscono non all’istituzione in generale ma ad un caso specifico (es. Università di Roma, Tribunale di Palermo).

Si usano le minuscole nei casi seguenti: patria, paese, nazione; nord, sud, est, ovest; orientale, occidentale; piazza, via; signore, signora, dottore…; nomi di nazionalità come italiani, francesi, romani…; organi individuali come sindaco, questore, prefetto, direttore.

Per quanto riguarda le sigle esistiono due teorie: la prima vuole che solo la lettera iniziale di una sigla sia maiuscola e le restanti minuscole e senza punti (es. Cee, Ina, Pci); la seconda, che usa Einaudi, vuole tutto il testo composto in maiuscoletto. Ad essere sincero non so quale sia la piú corretta, forse la scelta può dipendere dal tipo di carattere che si usa, se tra gli stili in cui è stato disegnato è compreso o meno il maiuscoletto (di solito viene chiamato small caps). Alcuni caratteri, sia bastoni sia graziati non hanno il maiuscoletto, nel caso è possibile applicare la prima teoria, ma non usare mai il maiuscoletto forzato!

 
Boldori Luca. via Cozzo, 22 Valle Lomellina PV. P.I. 13264900153
Privacy sito web