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Il termine font deriva dal francese medioevale fonte ovvero: "qualcosa che è stato fuso", in riferimento ai caratteri prodotti per la tipografia, stampando il metallo fuso, consiste di una serie di glifi (immagini) rappresentanti i caratteri appartenenti ad un particolare set di lettere in un design particolare
Scrivendo al computer, in genere non si bada molto al font utilizzato, spesso non lo si sceglie, ma si lascia quello predefinito.
Dietro la progettazione di un font ci sono moltissime ore di lavoro, di studi di grafica, di estetica, di leggibilità, ecc. I caratteri maggiormente utilizzati nella composizione tipografica sono frutto di secoli di ricerca empirica, ma anche sperimentale, hanno raggiunto senza dubbio un elevato livello di qualità grafica e percettiva. L'arte di disegnare i font, prende il nome di type design, chi se ne occupa è il type designer.
In tipografia, un font consiste in un set coordinato di caratteri. Generalmente lettere , numeri e segni di punteggiatura.
Caratteristiche principali di un carattere
- Corpo
La grandezza di un carattere viene misurata in punti e viene chiamata corpo.
- Peso
E' il rapporto tra l' area inchiostrata e l'area in bianco della serie di caratteri.
- Grazie
I tipi di carattere si possono suddividere in due principali categorie: con o senza grazie (note anche con l'inglese serif). I caratteri graziati hanno delle particolari terminazioni alla fine dei tratti delle lettere.
- Occhio
Parte dei caratteri a forma chiusa vuota all'interno.
- Proporzionalità
Un carattere tipografico che mostri glifi di larghezza variabile è detto proporzionale, mentre un carattere tipografico che possiede glifi con larghezza fissa è detto non proporzionale o monospace, ad esempio nei caratteri proporzionali la "w" e la "m" sono della stessa larghezza mentre la "i" è più stretta. I caratteri proporzionali sono generalmente considerati più attraenti e leggibili sono quindi i più comunemente usati nel materiale stampato professionalmente.
Famiglie di font usate sul web
- Times New Roman non è così new, fu inventato nel 1931 e usato nel 32 proprio dalla rivista Times.
- Verdana invece risale al 1996, creato per la Microsoft da Virginia Howlett, per il nome scelse di unire le parole verdant e ana. La prima indica qualcosa di verde, e ana il nome della figlia.
- Arial è uno dei pochi font presente in tutte le piattaforme informatiche esistenti. Creato nel 1982, con il Times New Roman, è il più usato in assoluto per i documenti di qualsiasi genere.
- Courier progettato per assomigliare a quelli delle macchine da scrivere, Fu creato da Howard Kettler nel 1955. Il design del Courier New fu usato negli anni 50 dall'IBM nelle proprie macchine da scrivere.
- Georgia è un serif transitional progettato nel 1993 da Matthew Carter per Microsoft Corporation, per essere leggibile su un monitor anche di piccole dimensioni
- Trebuchet MS è un sans-serif tipografico progettato nel 1996 da Vincent Connare per Microsoft
- Helvetica è il nome di un carattere tipografico creato nel 1957 da un'idea di Max Miedinger per la fonderia svizzera Haas
Questi sono i caratteri sempre presenti in un computer. Scegliere un font diverso da questi potrebbe dare una non corretta visualizzazione della pagina da come è stata ideata. A questa mancanza in parte si può ovviare sostituendo i testi con immagini contenenti le diciture desiderate. Questa tecnica però deve essere limitata e usata unicamente su titoli o menu.
Aspetti tecnici da non sottovalutare
Sistemi di colori Additivi e Sottrattivi Quando si guarda lo schermo del computer, è possibile vedere i colori e le forme che sono costituiti da luce. I colori sono la combinazione di rosso, verde e blu mescolati tra di loro in diverse intensità di miscele. Questa mescolanza prende il nome di colore additivo.
Se si stampa questa pagina, i colori e le forme che si vedono sono composti da pigmenti d'inchiostro. Questi colori sono percepiti dall'assorbimento e riflessione della luce sulla loro superficie. Questo è noto come sistema cromatico sottrattivo.
Perché questo è così importante? Prendiamo in considerazione la più comune combinazione di colori per il testo e lo sfondo: nero su bianco. In un sistema cromatico sottrattivo (cioè di stampa), questa pratica si adatta perfettamente. Il contrasto del nero su bianco dà una buona leggibilità e una lettura confortevole. Con un sistema di colore additivo (cioè sullo schermo), il bianco è prodotto da una miscela di rosso, verde e blu a piena intensità, per questo motivo la combinazione può risultare troppo luminosa e pesante per gli occhi per consentirne la lettura sullo schermo. La luce irradiata dallo schermo rispetto a quella riflessa sul foglio può influenzare la chiarezza di ogni dettaglio.
Risoluzione dello schermo Se avete stampato questo testo con una moderna stampante laser, è possibile che abbiate utilizzato una risoluzione fino a 2400 dpi (punti per pollice), mentre sullo schermo, al massimo avrete una risoluzione di 96 dpi. A differenza della stampa non c'è modo di avere uguale chiarezza e dettaglio quando la visualizzazione è sullo schermo. Questo è il fattore più di ogni altro, definisce i principi che sono alla base delle raccomandazioni di una buona tipografia Web.
La maggior parte di siti utilizza caratteri senza grazie, moderni quali Verdana o Arial. E' opinione comune che a differenza della stampa, sullo schermo del computer i caratteri senza grazie siano più leggibili per la minore risoluzione del monitor.
Infatti, oltre gli aspetti psicologici e comunicativi, la scelta del font deve essere sempre e comunque funzionale alla lettura. Il visitatore non deve far fatica a leggere sulle pagine, ma far scivolare gli occhi di parola in parola, superando le resistenze opposte dallo schermo.
Antialiasing Detto antialiasing o allisciamento. Per i tipi di caratteri definiti con tecniche vettoriali è possibile utilizzare alcuni sistemi che permettono di sostituire, particolarmente sui bordi, i pixel totalmente neri percepiti come profili seghettati con altri di gradazioni intermedie, al fine di ottenere una soluzione percettivamente migliore.
Come scegliere un font?
Citando il guru americano Daniel Will-Harris, non esistono font belli o brutti, ma solo font adatti. Quindi evitate di usare il Comic Sans, tipico dei fumetti, per un sito di notizie finanziarie: nessuno vi prenderebbe sul serio!
Nel valutare la scelta di un font è molto importante la sua leggibilità, quindi bisogna attenersi alle seguenti regole:
Peso Quando parliamo di 'peso' facciamo riferimento ad un rapporto coerente tra i caratteri stessi e alla luce della pagina che scorre intorno a loro. Se utilizziamo una versione leggera, la lettura sarà probabilmente più faticosa e nessuno lo leggerà. Se utilizziamo una versione troppo pesante la distinzione di certe lettere è difficile.
Caratteri Senza Grazie: Verdana, Arial, Helvetica e similari. Si adattano bene a gran parte degli utilizzi e, data la neutralità delle loro fattezze, offrono una buona riuscita sia in bianco sia in nero, sia con qualsiasi cromia. Possono essere usati in maiuscolo, minuscolo o maiuscoletto, offrendo un risultato esteticamente apprezzabile e leggibile. Sono molto sensibili alle mode, spesso una semplice differenza di angolo o di curva li può identificare immediatamente nel kitsch o nell’eleganza. Un consiglio prendete spunto dai prodotti pubblicizzati su larga scala.
Caratteri con Grazie: Times New Roman, Georgia, Trebuchet MS, Courier e similari. Hanno una connotazione specifica che richiama tutto ciò che è storico e di testate giornalistiche. Per questo contesto visivo, mal sopportano una cromia differente dal bianco e nero, soprattutto se appoggiano su di uno sfondo non monocromatico. Particolarmente adatti a titoli di forte impatto, richiamano immediatamente uno stile classico. Se utilizzati con un bordo di colore diverso, molto spesso cadono nel ridicolo, da evitare se non si è più che esperti, se proprio necessari devono essere assolutamente sottili.
Attenzione alla disponibilità dei font sul computer del visitatore del sito
La scelta di un carattere è il punto di partenza del tipografo web, può influenzare le sensazioni trasmesse dai contenuti di una pagina. Il numero ristretto di caratteri offerti dal
HTML
soffre di una scarsità di opzioni quando si tratta della scelta del carattere perché possono essere visualizzati dal computer del visitatore solo se disponibili. Il primo compito del tipografo Web, è distinguere i caratteri facilmente disponibili, e capire quali sono i più adatti alla sua specifica esigenza.
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