Redirect cosa sono e come si utilizzano

Scritto da Luca Boldori   
Giovedì 25 Novembre 2010 08:45

Quante volte collegandoci ad un sito http://www.ilsito.it/ ci è di capitato di vedere l'indirizzo appena digitatotrasformarsi in qualcosa come http://www.ilsito.it/cms/index.php, ciò è possibile attraverso i redirect.

Lo si può usare in tantissime occasioni: nel rifacimento del sito per creare un ponte tra le vecchie url e le nuove per evitare che si verifichi l'errore 404 file not found, lo si può utilizzare perché non si verifichi la duplicazione della home page del sito, per i motori di ricerca la pagina http://www.ilsito.it/ e http://www.ilsito.it/cms/index.php sono due pagine distinte, non la stessa. Conviene quindi attivare un redirect che ridiriga il traffico dalla pagina http://www.ilsito.it/ alla pagina http://www.ilsito.it/cms/index.php .

I tipi di Redirect

Per capire a fondo i redirect bisogna comprendere che ne esistono due famiglie:

  1. Lato server

  2. Lato client (chiamato redirect dei poveri)

Il primo è il web server che dice al client dove andare, il secondo solitamente è un javascript che fa si che collegandosi ad una pagina si vada automaticamente all'altra.

Come si può facilmente intuire è molto semplice da realizzare il redirect lato client mentre per quello lato server esistono più sistemi per implementarlo. Utilizzando le configurazioni del web server che cambiano a seconda del webserver oppure realizzando un programmino che ridiriga il traffico. Ad esempio in glossary termPHP il codice è il seguente:

Header( "HTTP/1.1 301 Moved Permanently" );

Header( "Location: http://www.ilsito.it/cms/index.php" );

?>

Non sto a riportare il codice per gli altri linguaggi di programmazione lato server, ma sono molto simili tra loro.

I codici di Stato

Un redirect lato server può essere Permanente o Temporaneo, questa informazione viene restituita al client tramite i codici di stato che si cambiano il webserver e il glossary termBrowser o i robot dei motori di ricerca.

Se per il visitatore può non essere importante sapere se il redirect è permanente o temporaneo, lo è per i motori di ricerca, questa informazione permette ai boot di sapere come comportarsi con quella determinata url, ad esempio nel caso in cui questa sia già inserita nei suoi indici incappando in un redirect “301 Moved Permanently” deve sostituire il contenuto dei suoi indici con quelli presenti nella nuova url.

Ai fini SEO questo non è il solito motivo per il quale dobbiamo creare dei redirect nel caso in cui modifichiamo le url all'interno del nostro sito, parlando di Seo e ottimizzazione Off-site ho detto che i link ricevuti da una pagina sono un “voto” che riceve dagli altri siti, utilizzando i redirect questo voto viene trasmesso alla nuova pagina.

Il redirect dei poveri

Quando non è possibile accedere alle configurazioni del webserver, non si possono utilizzare linguaggi di programmazione lato server, e si ha la necessità di creare un redirect l'unica strada che rimane è quella di avvalersi di soluzioni povere ma non per questo inefficienti.

Esistono principalmente due sistemi per implementare questo redirect:

  1. Il tag refresh

  2. Javascript

Il primo sistema va evitato,perché può dare problemi lato indicizzazione a causa del suo utilizzo in soluzioni poco etiche ai fini SEO. Rimangono quindi soluzioni realizzate in Javascript.

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