Come il Web 2.0 ha cambiato il web marketing

Scritto da Luca Boldori   
Lunedì 14 Dicembre 2009 06:15
Come il Web 2.0 ha cambiato il web marketing
La realizzazione di un sito web è un operazione di marketing che ha lo scopo di aumentare il valore percepito del marchio o dell'azienda, diffondendolo su internet per ottenere nuoviclienti.

Per aumentare il valore percepito non bisogna agire solo sul prodotto ma anche sui servizi che gli ruotano attorno. Spesso erroneamente le aziende riducono i budget destinati ai servizipeggiorando la qualità, senza cercare il giusto compromesso che una corretta attività online può offrire.

Il Web 2.0 ha rivoluziono il modo di vivere internet delle imprese, non è più solo presenza, ma un nuovo modo di comunicare. Si è passati dal classico one-to-many (uno a molti) ormai radicato da secoli nell'indus consumatori tria al many-to-many (molti a molti), questo cambiamento ha interessato sia il marketing che i servizi post vendita .

Philip Kotle, considerato uno dei pionieri del marketing sociale, sostiene che le aziende non devono più concentrare le loro energie sul prodotto, ma sul marketing. Questo deve saper ascoltare e comprendere il mercato, individuarne i bisogni ancora insoddisfatti e rispondere con un'offerta di valore adeguata e competitiva.

Finisce il periodo in cui le aziende erano production oriented (la cosa più importante è organizzare la produzione) a quelle marketing oriented, capaci di ascoltare e comprendere il mercato.

Per poter attuare questo cambiamento da marketing di massa a marketing delle relazioni la comunicazione la fa da padrona il web 2.0 ne è un valido alleato. Se sono necessarie comunicazioni selettive e personalizzate si usano approcci one-to-one. Il web 2.0 con i suoi Blogpermette una comunicazione many-to-many in cui gli utenti possono interagire con l'azienda, sollevando pubblicamente dubbi e perplessità.

Il glossary termWeb 2.0 non è fatto solo da blog aziendali spesso blog, forum e gruppi sui più importanti social network vengono creati da appassionati di una determinata brand creando delle comunità. In queste l'utente da voce ai suoi bisogni e alle sue esigenze condividendoli con gli altri, se le aziende imparano ad ascoltare le esigenze dei loro clienti, fanno si che questi diventano co-protagonisti nell'ideazione, progettazione e innovazione del prodotto, soddisfando le vere esigenze dell'utilizzatore.

Questo fenomeno ha suscitato un certo interesse da parte di alcuni studiosi della materia, essendo questi gruppi formati da utenti consumatori(target). Lo studio di questo fenomeno prende il nome di marketing tribale, dove tribale sta per tribù.

E' un ottimo strumento per posizionare prodottie servizi, stimolare la formazione delle comunità. Utilizzando apposite strategie è possibile infatti supportarne lo sviluppo, e contemporaneamente far si che queste si sorreggano autonomamente.

  Categorie:
feed RSSSe sei interessato agli articoli e vuoi rimanere sempre aggiornato Iscriviti Gratuitamente ai feed RSS ! !
Profilo Autore: Luca Boldori  - G+ - Website

Si occupa di internet e delle tecnologie che ruotano attorno ad esso.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Joomla SEO by AceSEF
Luca Boldori. via Cozzo, 22 Valle Lomellina PV. P.I. 13264900153
Privacy sito web

Notizie Informatiche Il Bloggatore Top 100 Blog WebShake – tecnologia Segnala a Zazoom - Blog Directory Miglior Blog